La tua azienda ha un prodotto solido, clienti soddisfatti, un team che funziona. Ma quando pensi ad un potenziale cliente che decide tra te e il tuo concorrente, quella sensazione non se ne va: "potremmo sembrare più credibili."
Xervum lavora con imprenditori che costruiscono qualcosa di duraturo. Persone che apprezzano sistemi e processi. Che vogliono autonomia, non dipendenza cronica da fornitori. Che ragionano a 18 mesi, non a 18 giorni.
Se cerchi il prezzo più basso, Xervum non fa per te. Se vuoi "qualcosa di carino" senza strategia, Xervum non fa per te. Se pensi che il designer debba solo eseguire senza opinioni, Xervum non fa per te.
Non il prodotto. Non il team. Non il mercato. Il brand.
Il logo magari è a posto. Ma se non c'è un sistema che lo supporta, ogni punto di contatto racconta una storia diversa. Ogni contenuto riparte da zero. E il mercato, intanto, si fa un'idea. Quella sbagliata.
Serve una grafica, una cosetta da fare al volo. L’agenzia risponde in fretta, ma ha i suoi tempi. Dopo qualche giorno ricevi la grafica, stai per pubblicare, ma ti accorgi che sarebbe meglio fare una piccola modifica al copy. Purtroppo hai ricevuto un jpeg e il testo non lo tocchi. Ricontatti l’agenzia. Passano altri due giorni.
Il 32% delle richieste di contenuti richiede più di una settimana per essere evasa. Non è solo questione di fornitori esterni perché la statistica vale anche per i materiali prodotti internamente.
Il problema non è chi fa il lavoro, ma che ogni volta si riparte da zero. Nessun criterio condiviso, nessun riferimento aggiornato, nessun sistema. E quando manca il sistema, capita di rifare tre volte la stessa cosa senza nemmeno accorgersene.
È un attrito che non vedi, ma che senti ogni volta che un contenuto urgente resta bloccato, ogni volta che il team aspetta te, o tu aspetti qualcun altro. Per una decisione che dovrebbe essere già presa
Il 77% delle aziende produce contenuti fuori brand. Il motivo è semplice: ogni pezzo nasce in un contesto diverso, da persone diverse, con urgenze diverse. Si tratta ogni problema come se fosse isolato: il sito è lento, si rifà il sito. Ci sono nuovi prodotti, si aggiorna il catalogo. Il logo stanca, si cambia il logo. Ogni intervento risolve il sintomo più urgente, ma ignora tutto il resto.
Il risultato è un brand irriconoscibile, anche per chi lo ha costruito. Colori simili ma mai uguali, font che cambiano, layout che non si parlano. Il danno è strategico, non solo estetico: il brand si annacqua, diventa più difficile da ricordare, più facile da confondere. Il valore c'è, ma non si vede. E quello che non si vede non si compra.
Il prodotto è migliorato, il team si è ingrandito, i clienti sono soddisfatti, ma i contenuti trasmettono ancora la versione di cinque anni fa. Quella improvvisata, quella: "intanto partiamo così".
Il risultato? Sembri più piccolo di quello che sei, meno credibile, meno esperto. Ogni volta che mandi una proposta, una parte di te si chiede se il cliente noterà la differenza tra quello che offri e come appari. Chi siete? Perché voi? Hai dieci secondi.
Dovresti saper rispondere a occhi chiusi, ma ogni volta improvvisi, cerchi le parole giuste, speri che l'interlocutore colga il valore tra le righe.
Ma l'interlocutore non ha tempo di cercare tra le righe. Ha dieci secondi. E in quei dieci secondi, o sei chiaro, o sei uno dei tanti.
Il tuo prodotto ha qualcosa in più, il tuo approccio è diverso e lo sai. Ma se i materiali, le presentazioni, la comunicazione sono generici, il cliente ti percepisce come una scelta tra tante.
Quando sembri uguale agli altri, l'unica leva che resta è il prezzo. Anche se vali di più.
Ogni giorno in cui il brand non comunica in maniera coerente stai pagando un prezzo, che non appare nei conti, ma nelle occasioni perse.
È il preventivo che richiede una call in più per convincere, il contenuto che porta click ma non fiducia, il lead che si raffredda senza un motivo chiaro.
Difficile sapere quante sono davvero le opportunità che vengono perse così. Nessuno ti scrive per dirti: "non ti ho scelto perché sembravi poco credibile".
È a tutti gli effetti un debito: il brand debt, come lo chiamano gli anglosassoni, come ogni debito che si rispetti, più aspetti, più gli interessi crescono. E ad un certo punto arriva il conto.
Ogni contenuto richiede più tempo del necessario. Ogni asset va aggiustato, riscritto, adattato.
Mandi un preventivo e ti ripeti: "basta che sia chiaro". Magari chiaro lo è, ma non basta. Se non trasmetti solidità, paghi in trattativa .
Spendi per portare traffico su pagine poco efficienti, le ads portano click. Il sito non costruisce fiducia.
Piccoli attriti che pian piano si accumulano.
Logo, palette, tipografia, elementi grafici. Ma soprattutto: le regole che tengono tutto insieme. Un logo bellissimo applicato male diventa mediocre.
Un logo mediocre applicato con coerenza batte un logo bellissimo usato a caso.
Richieste fuori target, clienti che trattano sempre sul prezzo, progetti che logorano più di quanto rendano. Ti chiedi perché attiri sempre le persone sbagliate.
Finalmente decidi di affrontare il problema, ma non basta cambiare logo. Devi ricostruire le fondamenta. Anni di materiali da rifare, un team da riallineare, una marea di grafiche e zero coerenza tra loro.
Nel frattempo, chi cinque anni fa sembrava solo messo meglio è diventato il punto di riferimento. La percezione ha fatto il suo lavoro. Mentre tu rimandavi, loro investivano. Mentre tu tamponavi, loro costruivano.
A quel punto, non basta un redesign per chiudere il gap.
Immagina di aprire il deck commerciale prima di una call importante e non sentire quella fitta di imbarazzo. Niente: "vabbè, tanto conta il contenuto". Questa volta guardi e pensi: "ne vado fiero, mi rappresenta."
Immagina il tuo team che prepara un post, un'offerta, una brochure senza aspettare giorni per una modifica. Sa quali regole seguire, e il risultato esce coerente e professionale.
Immagina di mandare le linee guida a un nuovo fornitore e ricevere materiale giusto al primo colpo. I criteri esistono, sono chiari, e funzionano.
Immagina clienti che arrivano alla prima call già convinti a metà. La conversazione dura 25 minuti invece di 50. Non devi più spiegare chi sei perché il brand l'ha già fatto per te.
In 12 anni nel settore, ho visto lo stesso pattern decine di volte.
Agenzie che stravolgono un'identità "per dare una rinfrescata" e consegnano al cliente qualcosa di bello sulla carta, ma completamente scollegato da chi è davvero. Aziende che inseguono trend visivi e perdono personalità. Loghi eccellenti applicati in modo amatoriale su social, presentazioni, siti, fino a disperdere tutto il valore iniziale nel giro di pochi mesi.
E poi ci sono le storie di chi si vergogna a mandare il link del proprio sito. O di chi non manda un'offerta perché: "tanto non sembriamo all'altezza". Del commerciale che abbassa il prezzo perché: "con il sito che abbiamo, non posso chiedere di più"
Lavoro nel settore dal 2013, ho aperto la mia attività da freelance nel 2017. Per nove anni ho usato il mio nome, ma sapevo che prima o poi avrei dovuto costruire qualcosa di più strutturato. Un brand vero, con un posizionamento chiaro e un'identità che parlasse al posto mio.
C'era sempre qualcosa di più urgente. O più interessante.
Alcuni clienti mi pagavano più di quanto chiedevo. "I hugely appreciate working with you, of any designers I have come across this decade", tra le cose che mi sono sentito dire. Altri mi confrontavano con Canva. Stesso mercato, stesse mie competenze.
La differenza? Chi arrivava per passaparola capiva il valore perché aveva visto il lavoro che avevo fatto per qualcun altro. Sapeva già cosa aspettarsi. Gli altri invece partivano da zero e l'unica cosa che vedevano era come mi presentavo.
C'era un gap tra chi ero e come apparivo, lo sapevo. In casa del calzolaio non si hanno scarpe, dicevo, quasi fosse un vanto. Dopotutto il lavoro entrava.
Poi è arrivato il 2025. Calo del fatturato del 47%. Ho guardato i conti solo a fine anno e quando ho visto il numero, non sono rimasto sorpreso. In realtà lo sapevo da mesi, ma non volevo ammetterlo.
Stavo pagando ogni giorno il costo di quel gap, nelle opportunità che non si chiudevano, nel tipo di clienti che attiravo, nella fatica di ogni trattativa.
Era ora di fare per me quello che facevo per gli altri.
Da qui è nato Xervum.
Quando quello che sei, quello che dici e quello che mostri al mondo parlano la stessa lingua, si crea una coerenza rara. Le persone la sentono. Per il tuo brand vale lo stesso.
Per aiutarti ad avere un brand coerente, Xervum segue un il processo che si sviluppa in tre macro fasi.
A questa fascia di prezzo, la strategia normalmente non esiste. Ti chiedono "che colori ti piacciono?" e via. Io parto sempre da qui, perché un logo senza strategia è decorazione.
Prima di toccare un pixel, Xervum lavora con te per capire chi sei, cosa vuoi diventare, chi deve ascoltarti. Esce una direzione chiara: posizionamento, criteri di decisione, priorità.
A questa fascia di prezzo, la strategia normalmente non esiste. Ti chiedono "che colori ti piacciono?" e via. Io parto sempre da qui, perché un logo senza strategia è decorazione.
Logo, palette, tipografia, elementi grafici. Ma soprattutto: le regole che tengono tutto insieme. Un logo bellissimo applicato male diventa mediocre.
Un logo mediocre applicato con coerenza batte un logo bellissimo usato a caso.
I materiali dove il brand prende forma: deck, social, sito, firma email. Questa fase va veloce perché le decisioni sono già prese. Si esegue, non si inventa.
Le aziende con un brand coerente fatturano in media dal 10% al 20% in più. Lo stai leggendo su una pagina che vende branding, quindi prendilo con le pinze. Magari è un dato gonfiato. Magari per te non vale.
Quello che quel dato non cattura è il peso che sparisce. Quel sottofondo costante di "non ci rappresenta" che ti fa esitare dove dovresti essere sicuro. Un brand che non funziona ti fa spendere energia per essere credibile. Controlli il link tre volte prima di mandarlo, apri il deck e pensi a come appare invece che a cosa dire. Quando il brand funziona, quell'energia si libera, e la puoi investire per crescere.
Il 59% dei consumatori preferisce comprare da brand che riconosce. Quando ogni punto di contatto parla la stessa lingua, il cliente arriva alla call già convinto a metà.
Non devi più spiegare chi sei. La conversazione dura 25 minuti invece di 50. E il preventivo? Accettato senza negoziare. Il valore era già percepito prima che tu dicessi una parola.Il cliente arriva al tavolo già convinto a metà.
Quando il brand non funziona, ogni call parte da zero. Devi vendere la credibilità prima ancora di vendere il servizio.
Quando funziona, invece, il cliente arriva con metà delle domande già risolte. La conversazione parte dal valore, non dalla legittimità. È la differenza tra: "convincimi" e: "parlami di come lavorate".
Si dice che servono almeno 5-7 punti di contatto coerenti prima che un brand ci rimanga in mente. Ogni contenuto disallineato è quindi, se va bene, un'occasione sprecata. Quando va male, quel brand perde credibilità.
Quando il sistema funziona, ogni pezzo rafforza il tutto, lavora per te. Un post fatto in 5 minuti, una slide, o una banale firma email.
L'87% dei consumatori è disposto a pagare di più per i brand di cui si fida. Pensaci un attimo. Più coerente sei, più in fretta una persona si fida di te. Quando il tuo pubblico si fida di te, riesci a competere sul valore percepito, non più sul costo. Alzare i prezzi diventa una conseguenza naturale, non un azzardo.
Talenti, partner, clienti. Chi sa dove sta andando attrae chi va nella stessa direzione.
Un brand coerente è un filtro: allontana chi non è in target, avvicina chi lo è. Meno tempo a convincere. Più tempo a costruire.
Quando il brand non funziona, ogni call parte da zero. Devi vendere la credibilità prima ancora di vendere il servizio.
Quando funziona, invece, il cliente arriva con metà delle domande già risolte. La conversazione parte dal valore, non dalla legittimità. È la differenza tra: "convincimi" e: "parlami di come lavorate".
Le linee guida esistono, molte decisioni sono già prese. Chiunque nel team produce materiale on-brand al volo.
Niente più: "ma questo colore va bene?". Niente più revisioni infinite. Niente più attese di tre giorni per una modifica banale.
Mandi le linee guida. Il materiale esce giusto. Le regole esistono, sono chiare, e funzionano.
Lo stand fieristico, il videomaker freelance, l'agenzia che gestisce i social: tutti parlano la stessa lingua. Senza che tu debba fare da vigile urbano della comunicazione.
L’orgoglio dei tuoi materiali e la soddisfazione di aprire il deck prima di una call importante e pensare: "Sì. Questo sono io."
Mandare una proposta sapendo che regge il confronto con le altre cinque che il cliente riceverà.
Guardare il sito e sentire finalmente che sta facendo il suo lavoro. Anche adesso, mentre tu stai facendo il tuo.
Questo è quello che si sblocca nel quotidiano di chi ha smesso di rattoppare e ha iniziato a costruire.
Stesso metodo in tutti e tre: prima la direzione, poi l'identità, quindi i materiali. Cambia solo quanto si va in profondità.
Finora ti sei arrangiato. Il logo? Fatto al volo, "poi lo sistemo". La firma email? Un template trovato online. I colori? Quelli che stavano bene quel giorno. Il risultato funziona, più o meno. Ma ogni volta che mandi un preventivo o condividi un link, lo senti: non ti rappresenta.
Starter ti dà quello che serve per presentarti professionalmente fin da subito. Niente "tanto poi sistemo". Una base su cui costruire, non l'ennesimo cerotto. Include:
Questionario guidato sulla personalità di marca (form)
Sintesi dei risultati: word cloud con parole chiave
3 direzioni logo, con 2 cicli di revisione
Logo finale in tutte le varianti e formati
Brand Guidelines Starter (palette cromatica, font, immagine concept di riferimento per lo stile)
Elementi grafici di supporto coerenti con lo stile del brand (es. pattern)
3 materiali comunicativi semplici (es. template per documenti operativi o post social statici) (es. template post social, biglietto da visita)

Hai delegato un collaboratore, un dipendente, un'agenzia. Ognuno fa del suo meglio. Ma senza criteri condivisi, il brand cambia faccia a ogni punto di contatto. Il sito dice una cosa, il deck un'altra, i social sembrano di un'azienda diversa.
Il risultato? Funziona abbastanza, ma non basta. “Abbastanza” non aiuta a chiudere trattative. "Abbastanza" ti tiene fermo mentre i concorrenti che sembrano più solidi ti sorpassano.
Il vero problema è che manca una direzione. Senza sapere chi sei, cosa vuoi comunicare e a chi, ogni contenuto è un'improvvisazione.
Growth parte da lì. In un workshop strategico di due ore, definiamo insieme la direzione: posizionamento, personalità, priorità. Poi costruiamo un'identità visiva che riflette quella direzione. Con linee guida che chiunque nel team può applicare senza chiamarti ogni volta.
Il brand smette di sembrare un esperimento e inizia a parlare con una voce sola.
Brand Strategy Workshop (2h)**
Brand Strategy Lite (.pdf, .md)
3 logo concepts (2 round di revisione)
3 brand visual identity concepts (2 round di revisione)
Logo finale in tutte le varianti e formati
Elementi grafici di supporto coerenti con lo stile del brand (es. pattern)
Brand Guidelines Medium (.pdf)
6 materiali comunicativi semplici (es. template per documenti operativi o post social statici)
2 materiali comunicativi di media complessità (es. one pager aziendale, diagramma esplicativo)

Team interno, fornitori esterni, collaboratori. Ognuno interpreta il brand a modo suo. Visual che divergono, messaggi che si contraddicono, tono che cambia da un canale all'altro.
Intanto la posta cresce: partnership, gare, nuovi mercati, nuovi prodotti. Ma quando il prospect ti cerca su Google prima di decidere, qualcosa non torna. Il sito, il profilo LinkedIn, i primi risultati: non parlano la stessa lingua. Sembrano pezzi di aziende diverse.
Senza regole, le risorse girano a vuoto. Il marketing porta click che non convertono. Il sito non costruisce fiducia. I lead arrivano, poi si raffreddano. E ogni contenuto disallineato disperde quello che i contenuti precedenti avevano costruito.
Quando la competizione è aggressiva, distinguersi è una questione di sopravvivenza.
Elite ti dà il sistema per reggere questa complessità. Non una lista di file, ma un'infrastruttura: identità, criteri, tono documentato, materiali chiave pronti all'uso. L'obiettivo è che dieci persone diverse producano contenuti che sembrano fatti dalla stessa mano.
Ogni impressione rinforza, invece di diluire. Ogni punto di contatto costruisce memoria, invece di disperderla.
Analisi comunicativa dei concorrenti. Per aiutarti a differenziarti meglio (più unico = più riconoscibile = investimenti mktg più efficaci) (.pdf, .md)
2 Brand Strategy Workshops (2 ore ciascuno)**
Brand Strategy Document, Advanced (.pdf, .md)
Tone of Voice Document: principi, esempi, regole operative (.pdf, .md)
3 direzioni logo, con 2 cicli di revisione
3 direzioni sistema visivo, con 2 cicli di revisione
Logo finale in tutte le varianti e formati
Elementi grafici di supporto coerenti con lo stile del brand (es. pattern)
Logo reveal animation, utilizzabile in qualunque materiale video aziendale, es. post social animati (.mp4, .webm)
Brand Guidelines Advanced (.pdf, .md)
Brand Guidelines & Media Kit Online
6 materiali comunicativi semplici (es. template per documenti operativi o post social statici)
4 materiali comunicativi di media complessità (es. one pager aziendale, diagramma esplicativo)
2 materiali comunicativi complessi (es. pitch deck, landing page)

*Include 2 materiali comunicativi complessi con dei requisiti standard concordati prima di iniziare. Se servono più pagine, più varianti, multilingua, animazioni avanzate o extra asset, la quota sale in base ai requisiti.
**I workshop sono modulabili: alcuni clienti hanno già mission o valori, altri no. In base alla situazione, concentriamo il tempo dove serve davvero. Di norma si svolgono da remoto. Possono partecipare più stakeholder o membri del team.
Ogni pacchetto include un numero diverso di applicazioni: i materiali concreti dove strategia e identità diventano qualcosa che puoi usare.
Quello che il team usa ogni giorno. Quando esistono, nessuno deve più inventare da zero. Quando non esistono, ogni contenuto è un'improvvisazione.
Esempi: Template per documenti operativi, post social statici
Materiali con un messaggio chiaro e una struttura semplice. Una pagina, un concetto, un obiettivo. Li mandi prima di una call, li lasci dopo una fiera, li alleghi a una proposta. Devono funzionare da soli, senza la tua voce a supportarli
Esempi: One-pager aziendale, diagramma esplicativo
Materiali con più pezzi in movimento. Più sezioni, più livelli di informazione, una struttura che deve guidare chi legge da un punto A a un punto B. Non basta che siano coerenti: devono costruire un percorso.
Esempi: Pitch deck, landing page, brochure
Hai il nuovo brand. E adesso? Pubblicare un post che dice: "abbiamo un nuovo logo" è il modo più veloce per sprecare l'occasione. Il lancio di un brand è un momento. Puoi usarlo per costruire attenzione, oppure lasciarlo passare in silenzio.Per questo ogni pacchetto include contenuti pronti per annunciare il cambiamento. Materiali progettati sul tuo brand, con testi e visual coordinati. Non il semplice screenshot del logo. Pubblichi e sei già coerente dal primo giorno.
Un contenuto pronto per annunciare il nuovo brand sui social. Copy e visual allineati, zero improvvisazione.
Due contenuti coordinati: l'annuncio e una prima applicazione concreta. Mostri il cambiamento e lo rendi subito credibile.
Un set completo: teaser animato, annuncio statico, carousel di approfondimento. Costruisci attenzione prima, chiarisci il cambiamento, spieghi il senso. Tutto con testi pronti.
A questo punto avrai capito che non stai comprando un logo, ma investendo in un un sistema che rende il tuo brand efficace, coerente e riconoscibile. Domani, tra 3 mesi e tra 3 anni.
Overhead tipico delle agenzie, riunioni che potevano essere email, account manager che fanno da telefono senza fili, rifacimenti causati da brief vaghi o processi assenti, Fasi costruite per giustificare il preventivo invece che per creare valore, calcio balilla e birre artigianali pagate dalla tua fattura.
Direzione strategica: sapere cosa comunicare prima di progettare qualsiasi cosa. Un linguaggio visivo che il tuo team può applicare senza essere in balia dei fornitori. Materiali che funzionano al primo colpo invece di richiedere revisioni infinite. E qualcosa che non entra in un preventivo: smettere di sentirti in difetto ogni volta che mostri chi sei. Che sia un deck per un investitore, una landing per acquisire utenti, o una proposta per un cliente enterprise.
Le aziende con brand coerente registrano in media un aumento di fatturato tra il 10% e il 20%. Non è una promessa, certo. Ogni realtà è diversa. Ma è una statistica verificata, e qualcosa vorrà dire. Diciamo che nel tuo caso sia gonfiata. Che non sia il 20%, non il 10%, ma il 5%.
Quanto fatturi in un anno? 5 milioni? Il 5% sono 250.000€. 1 milione? Sono 50.000€. 300.000€? Sono 15.000€.
Anche nella stima più conservativa, l'investimento si ripaga decine di volte. E l'anno dopo continua a lavorare al posto tuo.
Senza contare le ore risparmiate, le trattative più brevi, i clienti sbagliati che smettono di arrivare.
Non paghi. Ogni fase si paga alla fine, solo se sei soddisfatto. In pratica: Xervum ti propone tre direzioni creative. Spesso piacciono elementi di una e di un'altra, si mescolano, si affina insieme. Alla prima revisione il risultato è già vicino a quello finale. Alla seconda, di solito siamo a posto.
Xervum non stravolge. Evolve. Prima di procedere, si guarda cosa hai già. Spesso ci sono elementi da valorizzare, non da buttare. Niente rivoluzioni per il gusto di "dare una rinfrescata." L'obiettivo è che i tuoi clienti ti riconoscano, ma abbiano una una percezione migliore di te.
A volte piccoli aggiustamenti al logo lo mantengono quasi identico, ma migliore. Se invece il logo è già perfetto, o se proprio non si può toccare, si costruisce comunque il sistema intorno. Il logo è solo uno degli elementi. Il vero lavoro è rendere coerente l’insieme.
Tempo stimato: Starter 1-2 ore, Growth 4-6 ore, Elite 7-10 ore. Questo include chiamate, messaggi, revisioni dell'output e feedback. Da te servono un referente unico, meglio se con potere decisionale, e feedback precisi e puntuali. Il resto è di Xervum.
Sì. I pacchetti coprono i casi più comuni, ma ogni azienda ha esigenze specifiche. Qualcuno ha già il logo e vuole solo il sistema visivo. Qualcun altro ha bisogno di più materiali. Altri ancora vogliono aggiungere il sito web al progetto. Nella call capiamo cosa ti serve davvero. Poi ricevi un preventivo su misura, con requisiti, tempi e costi definiti prima di partire. Niente sorprese.
Per due motivi.
Il primo è strutturale. 12 anni di esperienza hanno permesso di costruire una formula che taglia il superfluo: pacchetti con ambito definito, fasi chiare, metodo standardizzato. Meno passaggi, meno sprechi, prezzi più bassi di un'agenzia tradizionale. E questo non cambierà.
Il secondo è temporaneo. Xervum come brand è nuovo, e questi sono i prezzi di lancio.
La chiarezza. Pacchetti con ambito, tempi e costi definiti prima di partire. Sai da subito cosa ottieni e quanto spendi. Niente preventivi vaghi, niente sorprese a metà progetto.
Le condizioni. Nessun deposito. Paghi solo a fine fase, solo se il risultato ti convince. File sorgente inclusi. Nessuna dipendenza dal fornitore.
L'onestà. Se il problema è una presa elettrica, Xervum non cerca di convincerti a rifare l'impianto.
Perché il logo è una minima parte di quello che ottieni. I pacchetti di Xervum includono strategia, sistema visivo, linee guida, e materiale comunicativo.
Dato che le tempistiche dipendono anche dalla velocità dei tuoi feedback. Le stime sono conservative.
Meglio darti una timeline realistica piuttosto che promettere tempi che non si possono rispettare. Se ti serve solo un logo veloce, esistono servizi pensati per quello. Se ti serve un sistema che funzioni nel tempo, sei nel posto giusto.
Il prezzo che vedi è un prezzo di lancio, riservato ai prossimi 3 progetti di Brand Design.
Tieni presente inoltre che Xervum lavora su massimo 2 progetti in parallelo. Se aspetti, finisci in coda.
La filosofia è nel nome: servire. Non tenerti legato con file che non puoi toccare o farti tornare ogni volta che hai bisogno di un asset, ma costruire un sistema che funzioni anche senza Xervum.
Hai due strade. La prima: chiudi questa pagina. Torni a quello che stavi facendo. Il brand resta com'è. Magari ci pensi il prossimo trimestre. La seconda: prenoti 30 minuti e vediamo insieme se ha senso lavorarci.
Ti faccio qualche domanda per capire dove sei. Guardo il tuo brand attuale. Ti lascio una scheda con almeno 5 punti concreti su cui intervenire.
Se il problema non è di branding, te lo dico. Se il tuo logo è già a posto, te lo dico. Non ho interesse a venderti qualcosa che non ti serve.
Per sfruttare al meglio i 30 minuti, tieni a portata di mano qualche esempio di materiale che usi. Sito, deck, brochure, post social. Più vedo, più la lista che ricevi è utile.
Non ti chiedo un sì. Ti chiedo un "vediamo".
P.S. File sorgente inclusi. Se domani Xervum chiude o semplicemente cambi idea, il prossimo designer non parte da zero. Nessuna dipendenza dal fornitore..
P.P.S. Ricorda, il prezzo di lancio riservato ai prossimi 3 progetti, poi sale. Marketing? Sì. Matematica? Anche.